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Riflessioni 4 - Scrittura

CONSAPEVOLEZZA

Chris Kemple 2008


Anche mentre scrivo, so di non essere pienamente consapevole.

La consapevolezza deriva dall'esperienza? Spero di no, perché la mia esperienza limiterebbe la mia consapevolezza. Infatti, la maggior parte, se non tutti, dei miei errori nella vita sono derivati da una mancanza di consapevolezza. Si dice che la vera consapevolezza sia la libertà dal dolore.

La consapevolezza è attenzione? Posso rimanere completamente attento e se non posso, perché no?

Che cos'è la piena attenzione, comunque, che cos'è la consapevolezza, comunque?
Tutte queste richieste sull'anima, sii consapevole, sii illuminato, perché? Per cosa? Perché qualcun altro l'ha detto?
O devo essere consapevole del presente per essere?

Se non sono presente, bloccato nel passato con i pensieri o desiderando un futuro, sempre diventando, allora chi soffre? Chi ride? Chi desidera? Chi ricorda?

Se sono una raccolta di pensieri, qualcuno ha detto che il pensiero è sempre vecchio, sempre proveniente dal passato.
Allora la mia mente è vecchia. Sono più della mia mente?

Se sto prestando piena attenzione, allora chi sta prestando attenzione?

Se la mia mente proviene dal passato, come può essa, il passato, prestare attenzione al presente?

Mi rifiuto di prestare attenzione! Mi rifiuto di essere consapevole! Mi rifiuto di essere ciò che mi dicono che posso essere!

Voglio solo godere, ridere, piangere, essere triste, essere felice, essere qualunque cosa io sia.

Essere semplicemente me stesso.
Essere me stesso.

Essere e basta.
 

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